Cosa si fa di fronte a un bivio?


A chi non è mai capitato di porsi una domanda del genere? Chiamatemi pazzo se sono l’unico sulla faccia del pianeta!

Ci sono vari tipi di bivi nella vita di una persona: ho fatto bene a scegliere questo lavoro oppure era meglio se fossi andato fino in fondo a quella lunga serie di colloqui? Ho fatto bene a lasciare la mia ex dopo quindici anni e iniziare ad uscire con questa persona? Quell’amico avrà vissuto il mio no come un torto imperdonabile?

Quante domande che ci poniamo vero? E quante volte ci siamo trovati di fronte ad un bivio…

E’ evidente che una scelta va fatta. O si va in una direzione o si percorre la strada che va nella direzione opposta. Diversamente, saremmo tanti scheletri davanti ad altrettanti bivi…

Per dare la mia risposta alla domanda “cosa si fa di fronte a un bivio?” richiamo alla mente il film “Karate Kid – Per vincere domani” e, in particolare, la scena in cui il Maestro Miyagi (interpretato dal mitico Noryuki “Pat” Morita dice al suo allievo Daniel Russo (interpretato da Ralph Macchio): “se vai a destra va bene, se vai a sinistra va bene…ma se rimani in mezzo rimani schiacciato…come grappolo d’uva!” Ricordate quel film? Mitico. Per me è un cult!

Comunque, tornando alla domanda “cosa si fa di fronte a un bivio?”, ripensando a Karate Kid ecco che le nubi si diradano. E’ chiaro che qualsiasi sia la nostra scelta va bene. Questo è proprio ciò che ci dice il Grande Lui. Ad almeno due condizioni però:

primo– che la nostra scelta sia nel lecito e nel totale rispetto di chi ci sta intorno

secondo – che abbiamo totale fiducia in noi stessi e nella decisione che abbiamo preso, senza il minimo timore di aver sbagliato e/o di essere criticati da qualcuno

Quella è la nostra scelta. Punto e basta. Abbiamo il diritto di portarla avanti e il dovere, prima di tutto verso noi stessi, di sostenerla. Non è solo un tema di autostima. Si tratta di rimanere sul nostro focus: se facciamo una scelta, ma non ne siamo convinti, è inevitabile che tutto vada nella direzione opposta. Questo accade semplicemente perché, in realtà, non siamo stati convinti della nostra scelta. Capite? Noi per primi siamo riusciti a mettere in dubbio noi stessi. Noi per primi abbiamo, in qualche modo, criticato il nostro modo di vedere le cose e, così facendo, abbiamo boicottato i nostri progetti.

Poniamo il caso della domanda: “ma sarà meglio lavorare in questa azienda, oppure avrei dovuto ascoltare mio padre e rispondere a quell’annuncio?” C’è il rischio che questa domanda vi tormenti, come può tormentare un rubinetto che perde nel cuore della notte: difficilmente riuscirete a prendere sonno…anzi… invece che abbandonarvi nelle braccia di Morfeo, passerete una notte insonne ad ascoltare l’eco di quella maledetta goccia. Risultato? Il mattino dopo sembrerete degli zombie 🙂

La stessa cosa capiterà nell’esempio del lavoro giusto. Sarà giusto questo o sarebbe stato meglio quell’altro posto di lavoro? Non riuscirete mai a trovare una risposta basata su teorie solide e fondate, perché quell’altro, a meno che non vi licenziate e non facciate di tutto per farvi assumere nel presunto posto ideale, rimane un’incognita. Di contro però, il pensiero di come sarebbero andate le cose in quell’altro modo, vi tormenterà fino al punto di farvi credere che il vostro attuale impiego è uno schifo e che l’altro è l’unico posto in cui potreste sentirvi gratificati. Ma chi l’ha detto santo cielo?!

Provate, per un momento, a cambiare drasticamente il vostro punto di vista. Immaginate di essere il comandante di una nave: qualcosa sta andando storto, si intravede una tempesta e, d’istinto, date istruzioni di invertire immediatamente rotta, anche se quell’azione non risulta la più logica. Quindi, cambiate rotta anche nella vita. Come? Tornando all’esempio del vostro attuale impiego, pensate al vostro  posto di lavoro e non entrate in un turbine di  “ma” e di “se”. Pensate alle cose che vanno bene in questo vostro lavoro, piuttosto a quelle che vanno meno bene. Sarà lo stipendio? Sarà la cordialità e la solidarietà dei colleghi? Oppure sarà l’aver imparato qualcosa di nuovo? Qualsiasi cosa, purché vi aiuti a stare nel presente e, soprattutto, di apprezzarlo ed esserne grati con tutto il cuore.

Ecco come si sposta il focus. Ecco che le cose vanno per il verso giusto. E finalmente capite che, a quel bivio, che voi andiate a destra oppure a sinistra, qualsiasi decisione prenderete sarà sempre quella giusta 🙂

Questo è ciò che io, con tutto me stesso, vi auguro!

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