Assumersi le proprie responsabilità


Vi capita mai di sentirvi a disagio, di irritarvi di fronte a certe situazioni, di sentirvi offesi o prevaricati da qualcun altro? Immagino che tendiate a mettere in atto due comportamenti distinti: da un lato ci saranno coloro che avranno la tendenza a dare la colpa a cause esterne (come dice mia madre “la miglior difesa è l’attacco” nda mamma non sono d’accordo!!). Dall’altra parte ci saranno altri che avranno la tendenza a darsi la colpa, ma provando un sentimento molto negativo e poco produttivo che rifletteranno totalmente su se stessi, facendosi del male ed entrando in un circolo vizioso fatto di autolesionismo.

La Legge di Attrazione ci insegna che nessuno di questi comportamenti è corretto. Se vogliamo che la nostra vita prenda la piega che desideriamo, dobbiamo fare il salto ed iniziare ad assumerci pienamente le nostre responsabilità: questo, almeno secondo la mia interpretazione significa assumersi le proprie responsabilità, scoprire una maturità fatta di profonda consapevolezza che niente ha a che fare con gli esami che affrontiamo alla fine del quinto anno di liceo, né significa essere “educati” e “bravi”, principi comunque sempre più importanti e fondamentali nella società moderna in cui viviamo.

Assumersi le proprie responsabilità significa essere consapevoli di ciò che desideriamo, di ciò che vogliamo essere nella vita, di come vogliamo che i nostri rapporti con gli altri siano, di quale tipo e quale livello di ricchezza che vogliamo raggiungere. Questo non significa darsi la colpa per tutto ciò che non va nella direzione in cui vogliamo andare. Questo non significa accusarsi dei propri errori, dei quali, al contrario, dobbiamo dire sempre grazie e dai quali dobbiamo saper cogliere profondi insegnamenti.

Cionondimeno, assumersi le proprie responsabilità non significa nemmeno dire “beh…io volevo un aumento di stipendio, ma non è certo colpa se il mio capo non me lo ha riconosciuto…”

Prendiamo ad esempio proprio il desiderio di avere un aumento di stipendio e cerchiamo di applicare i concetti appena esposti. Se non lo otteniamo, approcci del tipo “sono un inetto” oppure “lo sapevo che quella volta avrei dovuto rinunciare a quella richiesta di ferie” oppure “sto pagando cara quella cazzata che ho fatto sei mesi fa”, non faranno altro che caricarci di negatività molto pericolose: inizieremo a dirci, ad un livello molto intimo, che non meritiamo nulla.

Dall’altra parte, fare pensieri rivolti a colleghi che ci hanno remato contro, con i quali non siamo riusciti a comunicare in modo efficace, dare la colpa alla situazione economica generale, alla stessa maniera porterà nella nostra vita solo ed esclusivamente negatività che ci porteranno ben lontani dal nostro obiettivo di avere un aumento in busta paga.

Questi comportamenti, anche se in apparenza non sembrano avere punti in comune, sono in realtà due facce della stessa medaglia. Come la moneta che usate per comprarvi un pacchetto di caramelle: se la usate per pagare, non è che in base al lato che esponete sul bancone, sarà ritenuta valida da una parte e dall’altra no!

E quindi come procedere? Come ci si assume le proprie responsabilità? Significa essere totalmente vigili e consapevoli per ciò che ci accade intorno tutti i giorni e vivere ogni esperienza con entusiasmo, interesse, gratitudine. Un comportamento esemplare è quello che hanno i bambini: loro osservano, si stupiscono, si divertono, sono creativi, hanno una grande immaginazione. Provate ad osservare un bambino (forse siete genitori, o magari zii, oppure avete amici con figli piccoli): ogni suo gesto è un miracolo divino. Fatelo, vi divertirete un sacco e imparerete nuovamente cose che vi eravate dimenticati ma che hanno caratterizzato anche la vostra di infanzia!!

E poi siate felici per ciò che avete. Non considerate un errore, per quanto grande possa essere stato, come un fallimento, ma come una grande opportunità di imparare qualcosa. In questo senso, siate clementi nei vostri confronti e nei confronti errori: voi non siete i vostri errori, che altro non sono se non un vostro comportamento, qualcosa che è accaduto ma che ha rappresentato un infinitesimo di un’intera esistenza. Allo stesso modo, mostrate compassione e tolleranza verso i comportamenti degli altri. Non tanto compassione e tolleranza verso di loro,ma verso ciò che si è manifestato attraverso loro.

Vi posso assicurare che se inizierete ad assumervi le vostre responsabilità, se vi fermerete a riflettere e ad osservare tutto ciò che accade dentro di voi e all’esterno, capire che non ci sono momenti così negativi da poter condizionare la vostra vita. Inizierete a pensare che doveva andare in un certo modo perché dovevate imparare una lezione. Vi impegnerete allo scopo di trarne un insegnamento che vi porterà ad essere ogni volta migliori della volta prima. Capirete che alcune volte le cose non accadono perché il Grande Lui sta mettendo alla prova la vostra costanza, le vostre più intime credenze verso ciò che stiate chiedendo. Inizierete a provare un amore incondizionato verso tutto e verso tutti, indipendentemente da ciò che accadrà.

Inizierete ad accumulare un’energia talmente potente che farà scorrere costantemente brividi lungo la vostra schiena e probabilmente, con il tempo, quel brivido lo farete scorrere senza nemmeno rendervi conto sulla schiena delle persone vicino a voi, verso le quali irradierete una luce fatta di amore.

Vi auguro che questo articolo possa darvi l’illuminazione per intraprendere una strada che fino ad oggi non avevate mai visto.

 

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