Ciak…si gira! Siamo noi i registi della nostra vita.


Sono molto grato di aver avuto l’opportunità di conoscere la Legge dell’Attrazione e la PNL. Possono apparire temi distanti fra loro ma, in realtà, spesso si intrecciano, come in passato ha avuto modo di osservare, ad esempio, Francesco Fornaro, PNL Pratictioner, PNL Master Pratictioner e colui che reputo il mio mentore sulla Legge di Attrazione.

Ma cosa dice la PNL? Dice che “la mappa non è il territorio”. Non mi dilungo più di tanto sul significato di questa frase, perché, aldilà del fatto che la ritengo facilmente interpretabile (e che, se anche non lo fosse, basta fare una query in un qualsiasi motore di ricerca per approfondire), non ho competenze per poterne parlare in modo così profuso. Resta il fatto che guardiamo il mondo e lo interpretiamo sulla base delle nostre esperienze. Di fatto filtriamo ciò che vediamo sulla base di molteplici fattori: la nostra storia familiare, in primis, il nostro retaggio culturale e sociale, il nostro stato d’animo del momento…e tante altre cose.

Questa mattina mi sono divertito molto nel vedere davanti a me il classico cortometraggio a cui spesso si assiste, talvolta anche nelle vesti di attori protagonisti. Rotonda. Un’auto deve dare la precedenza, l’altra arriva, avendola, ma troppo veloce. L’autista della seconda vettura suona all’impazzata. L’altro alza la mano come a lanciare un bel vaffa e l’altro di ritorno mostra, gentilmente, il dito medio, come segno di reciproco rispetto. Scena spassosa: se fossero scesi se la sarebbero date di santa ragione 🙂

Fortunatamente mi capita quasi sempre di assistere come spettatore a questi brevi cortometraggi (non amo entrare in conflitto con gli altri, preferisco rispettarli..). Non sarebbe forse più bello se il cortometraggio di questa mattina fosse finito con uno che chiede scusa all’altro? Oppure magari non sarebbe stato bello se chi aveva la precedenza fosse arrivato più lentamente all’incrocio e comunque si fosse limitato a frenare di fronte al rischio di fare un incidente, evitando di suonare, come facesse parte della banda del paese? E se anche l’altro avesse ribadito il vaffa, colui che aveva la precedenza non avrebbe potuto fare il signore e proseguire senza dare alcun peso a quella stupida sfida?

Ci ho riflettuto lungo tutto il tragitto verso lavoro. Mi sono anche detto che non ho nessun diritto di giudicare gli altri: chissà…magari il signore del vaffa ha litigato con sua moglie questa mattina, magari il signore del dito medio è in ritardo ad un importante appuntamento di lavoro. Rimane il fatto che loro, a loro volta, hanno creato il loro film, sulla base delle loro esperienze, dei loro retaggi, dei loro stati d’animo del momento, delle loro emozioni, di ciò che la vita finora ha loro insegnato e chissà cos’altro ancora!

Se ci pensate, è pazzesco come un misero secondo può condizionare la vita di moltissime persone. Pensateci e sono sicuro che sarete completamente d’accordo con me. E sulla base di questa considerazione, diventate i registri della vostra vita, siate consapevoli di quanto e come le vostre azioni, anche quelle che sembrano le più insignificanti vi fanno prendere un percorso piuttosto che un altro, avvicinandovi o allontanandovi da ciò che realmente desiderate.

Ripeto: siamo noi i soli registi della nostra vita. E ora…..CIAK…..SI GIRA! 🙂

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