Chi sono?


No, no…non è una “about me page” 🙂 bensì proprio quella famosa domanda che ognuno di noi dovrebbe porsi ogni giorno.

Chi sono? Tanto per incominciare è curioso pensare a quante e tante interpretazioni possono essere date. Si tratta di un chi sono, inteso come chi sono io per decidere cosa fare in una data situazione? oppure, per quelli più modesti, chi sono io per meritare tutte queste cose meravigliose? oppure, e immagino che questa interpretazione abbracci la maggior parte di noi, molto semplicemente …. chi sono?

Può essere una domanda che ci poniamo di tanto in tanto in quelle famose crisi mistiche. Oppure la domanda che ci arrovella. Oppure quella che qualcuno, a un certo punto ci ha saggiamente suggerito di porci. Quella che ci arrovella da una vita intera e alla quale forse non troveremo una risposta nemmeno in punto di morte.

Indipendentemente dal saperlo o non saperlo, anche se, a mio avviso, si tratta di più di sentire o non sentire, dato che in fondo noi siamo energia. Ecco indipendentemente da ciò, dovremmo essere entusiasti nel percorrere il viaggio di una vita alla ricerca della risposta. Perché durante quel viaggio accadono molte cose. Cose che ci danno indizi, cose che ci arricchiscono, cose che, alla fine, ci fanno capire che nulla è accaduto, accade o accadrà per caso.

Nel mio caso, la risposta ancora non l’ho trovata. Più che altro mi viene da chiedermi cosa voglio fare e mi rendo conto che un po’ deriva dalla mia forma mentis. Dall’altra parte però, la risposta credo che nel mio caso non arrivi perché, in fondo in fondo, ho paura di sentirla.

Sto leggendo in questi giorni il libro dal titolo “Il potere è nella mente”, scritto da Francesco Tesei, il più acclamato mentalista italiano. L’acquisto di un libro di questo genere è scontato per un target di acquirenti come me, che ho sempre subito, fin da bambino, il fascino dell’esoterica, della metafisica e di tutto ciò che ha un qualcosa di magico. La differenza fra il Fabio attuale e quello di 35 anni fa sta semplicemente nella capacità odierna di dare un nome alle cose. Di fatto, però, Fabio è sempre Fabio nella capacità di sorprendersi, di incuriosirsi a determinati argomenti e dalla voglia di trovare in determinate persone dei mentori.

Il libro, che non ho ancora finito di leggere e che ancora non ha quasi per nulla affrontato il tema del mentalismo, mi ha, nonostante questo, dato la possibilità di trovarmi in molte frasi, mi ha rafforzato sul piano dell’essere aldilà del nostro ego e al servizio dell’umanità prima di tutto e molte altre cose che potrebbero riempire righe e righe in questo articolo.

Molti sono i passaggi che finora mi hanno colpito la citazione seguente, opera di Marianne Williamson, secondo me calza a pennello col chiedersi chi siamo:

“La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.

È la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.

Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “
In realtà chi sei tu per Non esserlo?
Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.

Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.”

Ricordo che molti anni fa, avevo da poco superato i vent’anni, comprai un libro. In breve, suggeriva di lasciare un quaderno ed una penna vicino al letto prima di coricarsi e di invitare il proprio inconscio a scriverci liberamente. Una sera lo feci e andai a dormire. Nel cuore della notte sentii un irrefrenabile istinto di alzarmi per dirigermi verso quel quaderno che era lì, in attesa della mia parte più profonda. Sebbene sentissi dentro di me una forza difficilmente descrivibile di alzarmi, la mia parte più conscia, ormai svegliatasi, mi impose di rimanere a letto. Quella parte ebbe una grande paura di scoprire cosa la mano avrebbe scritto.

Ecco, credo che La Meditazione di Marianne Williamson e quel timore nell’invitare il mio inconscio a rivelarmi  “Chi Sono?” facciano scopa non solo nel mio caso ma in moltissimi altri!

Mi auguro con tutto il cuore che questo articolo diventi per voi un importante spunto di riflessione e che vi permetta di capire dove siete collocati in questo momento rispetto al vostro vero centro e rispetto al Cosmo.

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