Un segnale dall’Universo


Questo articolo inizia con il racconto di come ho festeggiato la sera di Capodanno. Dietro, ripensandoci, ho intravisto molti segnali e sono felice di aver colto l’opportunità di saperli leggere. Finalmente, capirete il perché di una mia frase sul precedente articolo…ma, prima di tutto, veniamo al racconto.

Devo essere sincero, sono, di natura, piuttosto pigro (non a caso, sono nato con parto cesareo e mia madre aveva appiccicato un adesivo con sopra scritto “lo farò domani”…come mi conosci bene mamma! 🙂 ). Di contro, questa mia pigrizia congenita mi porta ad essere impulsivo: è l’unico modo che ho per entrare in azione. Spesso, però, purtroppo si sa….l’impulsività ci fa compiere degli errori. Insomma, un macello! 😀

Ma torniamo alla festa. Proprio perché sono un pigrone, non avevo sinceramente una gran voglia di mettere il naso fuori casa. Complici il freddo e il fatto che alla festa, a casa di amici, ci sarebbero state altre persone che non conoscevo, sarei stato volentieri sul divano di casa mia, esattamente nel punto in cui ora sto scrivendo.

Chiaramente, facendo parte di un nucleo familiare, non ho fatto storie e ho fatto implodere i miei lamenti, accogliendo la possibilità di svagarmi e di conoscere nuove persone. Come sempre, alla fine ne sarà valsa la pena.

Per la cena, ci siamo incontrati preventivamente con le altre coppie, abbiamo stabilito il menu, ciascuna della famiglie ha preparato qualcosa di diverso, ci siamo divisi i compiti (chi sarebbe andato a fare la spesa, chi si sarebbe preoccupato di portare della musica da ascoltare, chi avrebbe stabilito di giocare a tombola e avrebbe definito i premi in palio, e così via).

Ci siamo trovati intorno ad una grande tavolata e, mentre passavamo da una portata all’altra, fra i commensali si è piano piano stabilita una bella empatia. Nel frattempo, ne succedevano di tutti i colori: io che facevo il cazzaro (come al solito), mentre mia moglie mi rimproverava perché non facevo sentire i numeri che uscivano (come al solito). I bambini (come al solito) si sono ingegnati nel dare il via ai giochi più pericolosi e mentre gli uomini (come al solito) bevevano grappa come se piovesse e discutevano su quale fosse la mamma più bella del paese, le donne (come al solito) parlavano fra di loro di temi ben più importanti (che a noi uomini restano sconosciuti) mentre con un occhio lanciavano verso la brigata dell’altro sesso, sguardi di commiserazione 🙂

Ci siamo divertiti moltissimo. Siamo stati bene insieme, proprio come se fossimo un tutt’uno. A fine serata (per essere precisi alle 4 dell’indomani mattina…) da bravi fratelli e sorelle ci siamo divisi il cibo avanzato (neanche a dirlo sufficiente a sfamare un intero esercito) e ci siamo salutati.

Sono andato a letto alle 5 felicissimo e soddisfatto della serata e con un grande mal di testa, senz’altro più dovuto alla grappa (anzi alle grappe) di troppo, che non ad un attacco di cefalea.

Nonostante il triste finale (mi riferisco al mal di testa), si è trattato di un momento meraviglioso.

Ma ora veniamo alle conclusioni e ai segnali…

Per la verità è già da un po’ che ci penso. Mancava solo il coraggio e la determinazione per dire a me stesso: ce la posso fare. Ed eccomi qua…

Mi sembra quasi di poter scomporre il racconto, dove intravedo tutti quei segnali: la pigrizia e l’impulsività, la prima che finora mi ha frenato, non per il scarso valore dell’idea in sé, ma proprio per il mio rimandare le cose ogni volta, la seconda mi porta invece ad azzardare senza pensare troppo a quale sarà il passo successivo.

E poi, tornando al racconto, l’organizzazione della cena, cosa preparare, chi fa cosa. Qui intravedo la capacità degli esseri umani di riuscire a riunirsi e a coordinarsi di fronte ad un obiettivo comune.

L’armonia che cala su di noi, quando siamo sintonizzati sullo stesso canale e l’energia che propaghiamo, ognuno di noi con le proprie caratteristiche: mi riferisco, ad esempio, al mio essere cazzaro…. 🙂

Messo tutto insieme, vista la possibilità di riunirsi e fare qualcosa di speciale, vista l’energia e le risorse che ciascuno di noi può mettere, vista la gioia di poter condividere un obiettivo comune, il vero fulcro di questo articolo è la nascita di un progetto che spero vedrà coinvolti il maggior numero di voi: sia chi mi segue frequentemente, sia chi capita da queste parti per la prima volta.

Intanto, vi comunico di aver creato un gruppo dedicato per parlare più profusamente del progetto. Vi invito ad iscrivervi tramite questo link. Ho deciso di creare questo gruppo per dirigere lì tutte le risorse, lasciando questa iniziativa volutamente fuori dal blog, almeno per ora.

Concludendo, se amate scrivere, se vi piace l’idea di poter dare qualcosa di voi in favore di chi ne ha bisogno, se credete di poter realizzare qualcosa di bello per voi stessi e per gli altri, se pensate che la concretizzazione di un progetto vi possa dare una grande soddisfazione…..UNITEVI!!!

Vi aspetto con ansia “dall’altra parte” 🙂

A presto,

Fabio

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