Iniezioni di Attrazione: articolo 5


Era da molto che latitavo con la pubblicazione degli articoli sulle “Iniezioni di Attrazione”. Non tanto per mancanza di argomenti, quanto, piuttosto, per la pigrizia che un po’ mi caratterizza e un po’, a dire il vero, per mera mancanza di tempo; un tempo tiranno che, purtroppo, venerdì mi ha impedito di redigere il consueto Thanksgiving Friday.

Le cose da fare sono molte e spesso faccio fatica a trovare il tempo per portare avanti tanti miei progetti, oltre alla vita, per così dire, ordinaria.

Infatti, oltre agli impegni familiari e alla routine lavorativa da impiegato, sono tante le idee ancora in cantiere da portare avanti e concretizzare: il libro sulla mamma, un nuovo portale e, last but not least, Io Manifesto, il mio amato blog! 🙂

Ma veniamo all’Iniezione di Attrazione # 5!

Ancora una volta, mi sento di dire grazie a Manuel, perché, inconsapevolmente, mi ha spronato a trattare l’argomento di oggi.

Caro Manuel, il tuo articolo è molto bello, così come il video che il tuo amico ha postato su Facebook. Mi viene da chiederti, e da chiedere a tutti voi che leggete: “tu ci credi?”.

Io ci credo moltissimo.

Ogni nostro gesto quotidiano influenza la giornata, a volta la vita, di molte persone, molte di più di quanto si possa immaginare.

Se seminiamo bene, non solo, a un certo punto, raccogliamo i nostri meritati frutti. Mi piace andare oltre il fatto che ciò che diamo ci torna indietro moltiplicato: anche altri, spero molti, beneficeranno un po’ dei nostri semi, potranno raccogliere i nostri frutti e, prima o poi, saranno incentivati, a loro volta, a seminare altri semi, permettendo così un’incredibile e meravigliosa moltiplicazione di tanti buoni frutti, rendendo il fenomeno virale.

Ho letto il tuo articolo Manuel e percepisco il tuo desiderio di piantare quel seme e di coltivarlo, ma, scusami se mi permetto questa riflessione, sembra che tu a volte sia frenato: dal timore che gli altri non capiscano il tuo gesto, che possano credere che hai un secondo fine; oppure temi che dall’altra parte potrà esserci un malintenzionato o, quantomeno, qualcuno che approfitterà del tuo gesto.

Lo capisco sai? Questo timore è frutto di una società che si è ammalata, di un mondo flagellato dalle guerre e dalle ingiustizie dove sembra che alla fine il male prevalga sul bene. Posto che sia tutto vero, chiedo: chi ha portato a tutto questo? L’uomo.

Però, in questo contesto di incertezze, di crisi economica globale, dove ciascuno pensa solo ed esclusivamente per sé, per la propria sopravvivenza, si cade spesso nell’errore che il singolo individuo non possa fare nulla. Io sono fermamente convinto che il singolo possa fare molto.

Provate solo ad immaginare a cosa succede quando regalate un sorriso ad una persona, fosse anche estranea, se poi quella persona, messa di buon umore, si sentirà di fare lo stesso regalando, a sua volta, un sorriso a qualcun altro: sarete già in due a regalare un sorriso.

Ma non fermatevi ad un sorriso: potreste, potenzialmente, rivolgere il vostro sorriso, nel corso di una giornata a dieci, cinquanta, cento persone. Non c’è un limite.

Ora immaginate che, quantomeno, il vostro gesto sarà replicato nella metà dei casi. E parliamo solo di un sorriso e di un singolo giorno della vostra vita. Non è fantastico? 😀

smile

Ma non fermatevi al sorriso. Spingetevi oltre: elargite complimenti, mettetevi a disposizione di chi vi sembra che, in quel momento, abbia bisogno, anche solo di un consiglio o una semplice parola di conforto. Privatevi di qualcosa donandolo a i più bisognosi. Versate piccole somme in beneficenza, magari ad associazioni senza scopo di lucro.

Gandhi disse: “diventa il cambiamento che vuoi vedere nel mondo“!

gandhi

Ieri sera, ho fatto un salto da Leroy Merlin, per acquistare un paio di cose che mi servivano con urgenza. Sono successe un paio di cose che mi hanno fatto riflettere molto.

Innanzitutto, quando sono arrivato alla casa, mi ha accolto una ragazza con un sorriso raggiante. Mi ha salutato guardandomi negli occhi e, ogni volta che doveva dirmi qualcosa, il suo sguardo cercava il mio, tutto con una gentilezza che faccio fatica a descrivere pienamente. Un raggio di sole, credetemi.

Pensate, era la stessa ragazza che mi ritrovavo alla cassa qualche settimana prima: stesso identico sorriso negli occhi, stesso amore per la vita, stessa gentilezza….da invogliarti a tornare nel negozio!!

Ricordo che quella domenica ero andato per alcune compere con mia moglie e mio figlio.

In procinto di andare alla cassa, mi moglie mi chiedeva di iniziare a pagare, mentre lei andava a cercare un articolo per consultarne il prezzo.

Fu così che, una volta fatto il pagamento, mi misi in un angolo, quella domenica, con mio figlio, seduti proprio di fronte a quella ragazza. Invitai mio figlio ad osservarla per qualche istante: il rito di accoglienza, fatto di sorrisi e di gentilezza veniva replicato ad ogni cliente. Ogni cliente era portato, quantomeno, a ricambiare il sorriso, se non lanciarsi e scambiare qualche battuta spiritosa.

Chiesi a mio figlio di riflettere sulla differenza fra una persona che sorride ed una che sembra sempre arrabbiate con il mondo…

Tornando a ieri sera, in uscita dal negozio, notai che dalla tasca di un ragazzo era caduto qualcosa. Mi venne spontaneo avvisarlo, ma lui preferì tagliare dritto, entrando nel negozio, passando davanti a me come se fossi stato trasparente.

L’oggetto perso era un pacchetto di fazzoletti di carta. L’ho lasciato lì, per terra, nella speranza che, uscendo, lo abbia ritrovato…

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